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Possiamo sognare un CentroSul davvero affacciato sul mare?

In un articolo, Mané Ferrari mette a confronto il CentroSul, a Florianópolis, con il Waterfront di Levante di Genova, e propone di usare la nuova fase della concessione per discutere qualcosa di più grande: quale rapporto la capitale vuole avere con il mare nei prossimi decenni.

Possiamo sognare un CentroSul davvero affacciato sul mare?
Foto: Divulgação: Prefeitura de Florianópolis

Mané FerrariDi Mané Ferrari
Presidente di ACATMAR ed esperto di Economia del Mare

Ho sempre visto una somiglianza tra il CentroSul, a Florianópolis, e l'area della Fiera di Genova, in Italia. Non per le dimensioni, ovviamente, ma per qualcosa che considero molto più importante: la posizione e il rapporto possibile con il mare.

Genova è una città che ha capito che stare sul mare non basta. Bisogna fare del mare una parte della vita, dell'economia e dello sviluppo urbano.

Da oltre sei decenni, l'area della Fiera di Genova ospita il Salone Nautico, uno degli eventi nautici più importanti al mondo. Lì si trova l'emblematico Padiglione Blu, progettato dall'architetto Jean Nouvel, oltre a marina, moli e strutture per esposizioni ed eventi, in un'area completamente connessa all'attività nautica.

Ma Genova ha deciso di andare molto oltre.

Negli ultimi anni, una profonda trasformazione ha iniziato a ridisegnare tutta quell'area attraverso il Waterfront di Levante, progetto concepito dal Renzo Piano Building Workshop. La proposta ha avvicinato ancora di più la città al Mediterraneo e ha fatto qualcosa che, per me, è straordinario: invece di costruire semplicemente di fronte al mare, ha portato il mare dentro la città.

Il Waterfront di Levante, a Genova, con il Padiglione Blu e le nuove strutture concepite dal Renzo Piano Building Workshop. Fonte: Salone Nautico di Genova
Il Waterfront di Levante, a Genova, con il Padiglione Blu e le nuove strutture concepite dal Renzo Piano Building Workshop. Fonte: Salone Nautico di Genova

Sono stati aperti nuovi canali navigabili, sono comparse nuove aree di ormeggio e l'acqua ha iniziato a circondare gli edifici. Il Padiglione Blu ha acquisito un rapporto ancora più diretto con il mare. Attorno a quel complesso, una nuova centralità urbana ha iniziato a prendere forma, integrando eventi, nautica, sport, commercio, servizi, ospitalità, aree verdi, residenze e spazi pubblici.

È praticamente una nuova città che nasce attorno al mare.

E ogni volta che sono a Genova e osservo questa trasformazione, inevitabilmente penso a Florianópolis.

E perché non qui?

Il CentroSul occupa una delle posizioni più privilegiate della nostra capitale. Si trova di fronte alla Baía Sul, accanto al cuore della città, vicino ai ponti e inserito in un paesaggio che forse nessuna architettura sarebbe in grado di riprodurre.

Abbiamo l'elemento principale davanti a noi: il mare.

Il CentroSul, a Florianópolis, occupa una delle posizioni più privilegiate della capitale, di fronte alla Baía Sul. Fonte: Comune di Florianópolis
Il CentroSul, a Florianópolis, occupa una delle posizioni più privilegiate della capitale, di fronte alla Baía Sul. Fonte: Comune di Florianópolis

Ora, con una nuova fase che si apre per il CentroSul, forse è anche il momento di ampliare la discussione. Non pensare solo alla modernizzazione di un edificio o alla capacità di ospitare congressi, fiere e grandi eventi, ma al potenziale di trasformazione di tutto quel territorio.

Possiamo sognare un CentroSul davvero integrato con il mare?

Una marina collegata al complesso? Eventi nautici che usano contemporaneamente aree a terra e in acqua? Trasporto marittimo che arriva al centro eventi? Gastronomia, commercio e spazi di socialità affacciati sulla Baía Sul? Un luogo che resti vivo 365 giorni all'anno, anche quando non c'è una fiera o un congresso?

Non sto dicendo che Florianópolis debba copiare Genova. Ogni città ha la propria realtà ambientale, urbanistica, economica e sociale, e ogni intervento deve rispettarla.

Ma possiamo imparare da Genova.

Il Waterfront di Levante mostra come un impianto per eventi possa smettere di essere una struttura isolata e partecipare a una trasformazione urbana molto più ampia, riconnettendo una città costiera alla sua vocazione marittima.

Florianópolis è un'isola. Il turismo è tra le grandi forze della nostra economia. Abbiamo una filiera nautica consolidata, un'Economia del Mare con enorme potenziale e uno dei paesaggi più straordinari del Brasile.

Allora, perché pensare in piccolo?

La nuova tappa del CentroSul può aprire l'occasione per discutere qualcosa di molto più grande del futuro di un centro eventi.

Può essere l'occasione per chiederci quale rapporto Florianópolis voglia avere con il mare nei prossimi decenni.

Prima, però, è giusto riconoscere chi ha contribuito a costruire la storia che ci ha portati fin qui. L'attuale concessionario del CentroSul è stato, per quasi tre decenni, un partner del settore turistico e ha avuto un ruolo importante nel rafforzamento del turismo congressuale della capitale. In quello spazio sono passati congressi, fiere, incontri ed eventi che hanno mosso alberghi, ristoranti, trasporti, commercio, servizi e migliaia di professionisti.

Questo lascito merita il nostro riconoscimento e la nostra gratitudine.

Ora inizia un nuovo ciclo.

Che la nuova concessionaria trovi nel settore turistico, nelle istituzioni e nella città partner per pensare in grande. E che possiamo cogliere questo momento non solo per rinnovare il CentroSul, ma per discutere come questo spazio possa aiutare Florianópolis a ritrovare una caratteristica che è all'origine stessa della città: vivere di fronte al mare, con il mare e a partire dal mare.

Genova ha osato farlo.

Sarà arrivato il turno di Florianópolis di osare a sua volta?

Mané Ferrari
Presidente di ACATMAR, Associazione Nautica Brasiliana
Coordinatore del Turismo di Floripa Sustentável e presidente del FORTUR, Forum del Turismo della Grande Florianópolis

Di: Mané Ferrari

Foto: Divulgação: Prefeitura de Florianópolis

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